Il saluto al Preside Forenza da parte degli studenti (31 agosto 2015) |
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- Published on Monday, 31 August 2015 15:50
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29 giugno 2015: il saluto al Preside Forenza con le parole della prof.ssa Circelli |
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- Published on Tuesday, 28 July 2015 15:42
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Il saluto al nostro Preside con le parole della
prof.ssa Marcella Circelli
«E’ difficile fare il bilancio di otto anni di lavoro di questa Dirigenza senza essere sopraffatti da una profonda commozione perché sono stati anni intensi anche per me che ho condiviso questo percorso del preside Forenza nell’ultimo quinquennio.
E’ superfluo sottolineare ciò che è sotto gli occhi di tutti: la struttura, anche fisica, del liceo è cambiata grazie alla progettazione e realizzazione di opere finanziate con il Fondo Sociale Europeo. E tutto questo lo si deve a quella che potremmo definire la “religione del lavoro” del preside Forenza, che con caparbietà, tenacia, sottraendo tempo a sé e alla propria famiglia, ha voluto e saputo realizzare ciò che ci circonda. Da ultima, la più importante, quella fortemente voluta dal preside Forenza, la riqualificazione dell’Auditorium che certamente diventerà un punto di riferimento culturale del territorio.
Incontro con Massimo Recalcati: "Nel nome della madre" |
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- Published on Sunday, 17 May 2015 09:10
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L'associazione Jonas Onlus di Bari, Centro di Clinica Psicoanalitica per i Nuovi Sintomi, che da anni collabora con la nostra scuola, vi invita all'incontro con
il dott. Massimo Recalcati, che discuterà con la dott.ssa Antonia Guarini sul tema
"Cosa resta della madre?"
presso la Sala Conferenze del Palace Hotel, via F. Lombardi, 13, Bari
venerdì 22 maggio, alle ore 18:30,
in occasione della pubblicazione del suo nuovo libro dal titolo
"Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del materno", Feltrinelli.
Domenico Di Bari: "Dal Macrocosmo al Microcosmo: l'esperienza di un fisico" |
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- Published on Friday, 15 May 2015 17:18
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"Dal Macrocosmo al Microcosmo: l'esperienza di un fisico"
Domenico Di Bari
Coordinatore dei Corsi di Laurea in Fisica
Dipartimento Interateneo di Fisica
Università degli Studi
martedì 26 maggio 2015 ore 16,00
Biblioteca Liceo “E. Fermi” Bari
Gli incontri della Biblioteca: il Prof. Pasquale Voza su Montale |
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- Published on Tuesday, 21 April 2015 10:17
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Incontro con il Prof. Pasquale Voza, Professore Emerito di Letteratura Italiana presso Università degli Studi di Bari e Presidente del Centro Interuniversitario di Ricerca per gli Studi Gramsciani, dal titolo Necessità e miracolo: gli "Ossi di seppia"di Montale, giovedì 30 aprile, alle ore 17:00
Viaggio attraverso il genio: conversazione con il prof. Vincenzo Giordano |
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- Published on Saturday, 11 April 2015 08:46
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Gli incontri della Biblioteca
Viaggio attraverso il genio
Il prof.Vincenzo Giordano (docente di questo Liceo) ci conduce alla scoperta dei testi matematici della nostra Biblioteca attraverso un affascinante itinerario nella genialità. L'incontro, si è svolto in Biblioteca mercoledì 15 aprile, alle ore 16:00
Riformare la Costituzione? |
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- Published on Monday, 30 March 2015 19:30
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Mercoledì 1 aprile 2015, alle ore 16, nei locali della Biblioteca, il prof. Alessandro Torre, ordinario di Diritto Costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bari incontrerà docenti, studenti e genitori per una conferenza sul tema "Riformare la costituzione?"
Eclissi di sole al Fermi |
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- Published on Saturday, 21 March 2015 16:37
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Venerdi 20 marzo 2015, in occasione dell’eclissi di Sole visibile anche in Italia, la Società Astronomica Pugliese ci ha dato l’opportunità di osservare direttamente il fenomeno, posizionando un telescopio solare e dei binocoli con filtro solare nello spazio antistante al laboratorio di chimica del nostro Istituto.
Le classi prime hanno potuto partecipare all’evento nella propria aula, in collegamento web con il Virtual Telescope (www.virtualtelescope.eu) diretto da Gianluca Masi, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Astronomico di Acquaviva delle Fonti. Inoltre ciascuna classe è stata invitata durante l’evento a recarsi presso il laboratorio di chimica per l’osservazione diretta al telescopio.
"Fermi....amo la tubercolosi" |
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- Published on Saturday, 21 March 2015 16:29
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Si comunica che in occasione della Giornata Mondiale contro la Tubercolosi Stop TB Italia, associazione onlus impegnata a combattere la tubercolosi in Italia e all’estero, promuove "Le Suoniamo alla Tubercolosi", una campagna nazionale di educazione e informazione per sensibilizzare l'opinione pubblica, comunità scientifica e istituzioni sul problema.
Stop TB ha programmato diverse iniziative nella città di Bari tra cui la manifestazione "Fermi....amo la tubercolosi" che si svolgerà lunedì 23 marzo dalle ore 9.00, nella locali della Biblioteca del nostro Liceo.
Incontri della Biblioteca: Antonella Musitano |
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- Published on Tuesday, 10 March 2015 17:13
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Venerdì 13 marzo 2015 ore 16:00, per il progetto "Incontri della biblioteca", Antonella Musitano presenterà il libro "Sud tutta un’altra storia, Laruffa editore.
"Il brigantaggio non nasce da una inumana tendenza al delitto, ma da una vera e propria disperazione. Esso è la protesta selvaggia e brutale della miseria contro antiche e secolari ingiustizie."Pasquale Villari, Lettere Meridionali
Incontri con l'autore: Marco Aime |
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- Published on Tuesday, 24 February 2015 15:15
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Giovedì 05/03/2015, alle ore 17:00, nei locali della Biblioteca del nostro Istituto, appuntamento con l’antropologo Marco Aime per discutere del suo libro La fatica di diventare grandi. La scomparsa dei riti di passaggio, Einaudi, 2014
Introduce e coordina la prof.ssa Clelia Iacobone
Un universo chiamato scacchiera |
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- Published on Thursday, 12 February 2015 20:01
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Gli incontri della Biblioteca
Un universo chiamato scacchiera
Viaggio nel mondo degli scacchi con Eugenio Ragone
Introduzione di prof. Alberto Pontecorvo
(Federazione Scacchistica Italiana)
Giovedì 19 febbraio 2015, ore 16:00
Riprese e realizzazione del video a cura di Irene Gianeselli
Un universo chiamato scacchiera. Viaggio nel mondo degli scacchi con Eugenio Ragone
Biblioteca del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” Bari
19 febbraio 2015 ore 16,00
Per il ciclo Incontri della Biblioteca il prof. Alberto Pontecorvo, docente di matematica e fisica del Liceo “E. Fermi”, in veste di istruttore esperto scacchista ha aperto un piacevole pomeriggio alla scoperta del mondo degli scacchi.
"Il 13 Marzo 2012 a Strasburgo il Parlamento europeo ha adottato il programma dell'ECU ‘Scacchi nelle scuole’ ed è di pochi giorni fa la notizia che la Spagna ha avviato una sperimentazione in cui il gioco degli scacchi è diventato materia di studio": così Il prof. Pontecorvo ha esordito prima di presentare Eugenio Ragone, cultore di storia degli scacchi, appassionato di giochi strategici, giocatore di 1^ categoria, coautore, fra l’altro, del testo dello spettacolo “Voci dell’abisso” ispirato alla shoa.
Con la leggerezza e la verve di una conversazione vivace e coinvolgente Eugenio Ragone ha attraversato le fasi storiche dello sviluppo e delle fortuna del gioco disegnando il percorso degli scacchi negli universi della fantasia, tra arte, letteratura, cinema.
Dal romanzo di Lewis Carroll Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò al film Il settimo sigillo diretto da Ingmar Bergman al dipinto del pittore Duchamp The Chess Players passando per il Paradiso di Dante e Le Occasioni di Montale, l’ingresso nel mondo degli scacchi ha segnato l’inizio di una affascinante esplorazione intellettuale ed artistica.
La leggenda sulla nascita degli scacchi
“… un giorno il Re fu informato che un giovane bramino, umile e povero, chiedeva di essere ricevuto. In realtà aveva già fatto questa richiesta diverse volte, ma il Re aveva sempre rifiutato, sostenendo che il suo spirito non era abbastanza forte da permettergli di ricevere visite. Tuttavia questa volta gli concesse udienza e ordinò che il giovane straniero venisse condotto al suo cospetto.
Una volta giunto alla sala del trono, il bramino fu interrogato, secondo le regole del cerimoniale, da uno dei nobili del Re."Chi sei? Da dove vieni? Cosa desideri da colui che, per volere di Visnù, è Re e signore di Taligana?". "Mi chiamo Lahur Sessa" rispose il giovane bramino," e vengo dal villaggio di Namir, a trenta giorni di cammino da questa bella città. Abbiamo avuto notizia, là dove vivo, che il nostro Re è afflitto da profondo dolore, che egli è amareggiato dalla perdita del figlio che gli fu strappato nelle vicende della guerra. “È terribile”, mi sono detto, “che il nostro nobile sovrano si isoli completamente nel suo palazzo, come un cieco bramino che si abbandona alla sua pena; ho quindi pensato che sarebbe quanto mai opportuno inventare un gioco che possa distrarlo e aprire il suo cuore a nuovi piaceri. È questo l'umile dono che reco al nostro Re Iadava".(...)
Sessa mise davanti al Re una tavola divisa in sessantaquattro caselle di uguali dimensioni. Su di essa erano disposti due gruppi di pezzi, gli uni bianchi e gli altri neri. Le figure di questi pezzi erano allineate simmetricamente sulla scacchiera e vi erano strane regole che governavano i loro movimenti.(...)
Il Re Iadava fu molto interessato alle regole del gioco e si mise a far domande all'inventore: (...) Ad un certo punto il Re notò con grande sorpresa che i pezzi, dopo tutte le mosse fatte, erano spiegati esattamente come nella battaglia di Dacsina . "Osserva" gli disse allora il giovane bramino, "che, per vincere la battaglia, questo nobile guerriero deve sacrificarsi…" E gli indicò proprio il pezzo che il Re aveva posto a capo delle schiere impegnate nel cuore della lotta. Il saggio Sessa volle così mostrare che talvolta la morte di un principe è necessaria per assicurare pace e libertà al suo popolo. Udendo queste, Re Iadava esclamò...:" Dimmi allora cosa desideri tra ciò che sono in grado di darti, così potrai vedere quanto grande può essere la mia riconoscenza verso coloro che la meritano." (Sessa disse di non volere alcuna ricompensa perché questa era la felicità di aver guarito il Re.) Questi sorrise e, incapace di credere alla sincerità del giovane insistette :("Rifiutare la mia offerta sarebbe non solo una scortesia ma disobbedienza". Sessa allora per non essere scortese, chiese di essere pagato in chicchi di grano. Il Re stupito dalla strana moneta chiese in quale modo poteva ricompensarlo.)". È facilissimo" spiegò Sessa" mi darai un chicco di grano per la prima casella della scacchiera, due per la seconda, quattro per la terza, otto per la quarta e così via, raddoppiando la quantità ad ogni casella fino alla sessantaquattresima e ultima."(...)
Il re rise di questa richiesta, dicendogli che poteva avere qualunque cosa e invece si accontentava di pochi chicchi di grano.Il giorno dopo i matematici di corte andarono dal re e gli dissero che per adempiere alla richiesta del monaco non sarebbero bastati i raccolti di tutto il regno per ottocento anni. Lahur Sessa aveva voluto in questo modo insegnare al re che una richiesta apparentemente modesta poteva nascondere un costo enorme. Comunque,una volta che il re lo ebbe capito, il bramino ritirò la sua richiesta e divenne il governatore di una delle province del regno.”1
1. La novella è riportata dal libro L’uomo che sapeva contare, di Malba Tahan, ed. Salani
Lezione-concerto: "Da Pasolini a De Andrè" (prof. Talamo) |
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- Published on Sunday, 14 December 2014 13:39
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Mercoledì 17 dicembre, ore 16:00, nella Biblioteca d'Istituto
Da Pasolini a De Andrè
La poesia dialettale del Novecento
Lezione - concerto del prof. Roberto Talamo
Le poesie analizzate con traduzione in italiano
"I fiori di fango del dialetto"
La lezione si apre con l'immagine, tratta dallo scrittore Seamus Heaney (Nobel per la letteratura nel 1995), della poesia dialettale come "fiori di fango" accostati a "quelli immortali della perfetta intonazione". Segue una breve indicazione dei confini spazio temporali in cui situare gli autori considerati più significativi. Si tratta di una prospettiva ampia e non riduttiva del dialetto che è prevalsa e che ha ispirato l'opera dei poeti dialettali di questo secolo a partire da Delio Tessa, Biagio Marin, Virgilio Giotti, Giacomo Noventa, per giungere poi a Pier Paolo Pasolini, Albino Pierro, Andrea Zanzotto, in un arco temporale che va dal '14 al '76 per le edizioni più importanti.
Tra il primo e il secondo gruppo di poeti vi è non solo una distanza generazionale, ma una nuova motivazione del ricorso al dialetto che non è più quello delle grandi città come Milano o Trieste ma quello di comuni più periferici come Tursi, Pieve di Soligo o Casarsa. In questo secondo gruppo di poeti, definiti neodialettali, la cui produzione va dagli anni '60 agli '80, il dialetto si oppone all'effetto alienante e omologante della società postindustriale ed è motivato dall'esigenza - come in Pier Paolo Pasolini - di rifugiarsi nell'incorrotto, in una società dei consumi dove stanno scomparendo "le lucciole". Il dialetto, come lingua materna, "amniotica", in Pasolini e Zanzotto, conduce a verità dimenticate, ad un linguaggio arcaico e sacro, che può rivelare essenze universali.
Con il fascino che deriva dalla compostezza e precisione dello studioso, il Prof. Talamo ha saputo coinvolgere l'attenzione degli ascoltatori, porgendo anche la lettura dei testi scelti con rara versatilità interpretativa. Ha poi completato la dotta lezione con l'esecuzione alla chitarra di canzoni di Fabrizio De André in antico dialetto genovese , come "Creuza de ma" o "A Pittima" o ancora "D'ä Mæ Riva" e "Monti di Mola". Gradevolissima la voce e suggestiva la chitarra.
Nota a cura delle responsabili della biblioteca
Crescere al Sud |
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- Published on Friday, 05 December 2014 17:54
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Riprese e montaggio di Rocco Anelli
Massimiliano Ambruoso in Biblioteca: "Castel del Monte - Manuale storico di sopravvivenza" |
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- Published on Friday, 21 November 2014 19:08
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Massimiliano Ambruoso, CASTEL DEL MONTE manuale storico di sopravvivenza, CaratteriMobili editore, Bari, 2014
Biblioteca del Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” Bari
27 novembre 2014 ore 16,00
Il ciclo di Incontri della Biblioteca prosegue giovedì 27 novembre con la presentazione del volume su Castel del Monte di Massimiliano Ambruoso per i tipi di CaratteriMobili nella Collana «Questioni di Storia» diretta da Raffaele Licinio e Francesco Violante. E proprio di una particolare questione di storia si occupa il dott. Massimiliano Ambruoso (medico e studioso della storia e della cultura in ambito federiciano): il pregevole volume si presenta come un insolito manuale di sopravvivenza della indagine storiografica rispetto alle approssimazioni ad un “vero” costruito per deduzione da fantasiose, ancorché talvolta generose e spesso appassionate “letture ed interpretazioni” che però hanno ben poco a che fare con il metodo ed il rigore dell’analisi.
Non c’e dubbio che sulla Stella delle Puglie si sia esercitato per anni un fervido proliferare di teorie sulla sua destinazione d’uso e sulle ragioni della sua costruzione, è altrettanto fuor di dubbio il rapporto tipicamente medievale - ma di fatto di natura antropologica - fra dimensione pubblica dell’edificio e suoi legami col “sacro”, tuttavia solo l’attenzione di chi è abituato, come il dott. Ambruoso, a partire dai documenti, ad “interrogarli”, ad “anatomizzarli” – giusto per riprendere un termine medico – garantisce la legittimità dell’intervento, la sua correttezza metodologia, la plausibilità dei risultati dell’indagine.
Centralità del documento, quindi, ri-costruzione storicamente attendibile, scientifica destrutturazione del mito Castel del Monte assunto come “documento” stesso della storia costituiscono le coordinate entro le quali lo studioso lavora con coscienza critica e competenza storico-filologica. E con passione. La stessa passione che si percepisce nell’ascoltarlo, sia quando discute con il pubblico attento e partecipe intervenuto alla presentazione, sia quando entra nel dettaglio e spiega le relazioni fra i documenti iconografici del patrimonio architettonico federiciano attraverso il power point che accompagna la relazione.
Ricco ed entusiasmante il dibattito dal quale emerge un rinnovato interesse per la storia medievale che vede protagonista, fra gli altri, anche il nostro territorio della Puglia in cui Castel del Monte - gemma della Murgia - è incastonato.
(Nota a cura delle responsabili della biblioteca)
Il cantautore Diodato al Fermi per il progetto Medimex |
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- Published on Saturday, 25 October 2014 10:14
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Leggi l'articolo su "La Repubblica"
Da "Il Corriere del Mezzogiono":
«BARI - E’ stato proprio durante un’esibizione al suo liceo di Taranto che Diodato ha capito che nella sua vita avrebbe fatto il cantante. Per uno strano caso del destino oggi il cantautore pugliese è ritornato ad esibirsi in una scuola, al liceo scientifico Fermi di Bari, per il progetto Medimex Kids. Diodato è stato accolto con entusiasmo da oltre trecento studenti che gli hanno presentato i loro progetti sulla musica, risultato del laboratorio condotto da Michele Lobaccaro dei Radiodervish e realizzato in collaborazione con la cooperativa “I bambini di Truffaut”.

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